“Italia Oggi” di Venerdì 21 febbraio 2014 – Falsi venduti online: l’Unione Europea prevede la distruzione “automatica” in dogana.

E’ stato pubblicato su “Italia Oggi” di Venerdì 21 febbraio 2014, l’articolo scritto dall’Avvocato Paolo Perani, relativo al regolamento Ue 608/2013, che autorizza le dogane alla distruzione “automatica” dei prodotti contraffatti.

“Falsi venduti online: l’Unione Europea prevede la distruzione “automatica” in dogana.

E’ entrato in vigore l’1 gennaio 2014 il Regolamento (UE) n. 608/2013 che prevede la distruzione “automatica” da parte delle autorità doganali di merci contraffatte inviate mediante piccole spedizioni.

Negli ultimi anni l’incremento delle vendite on-line ha portato a un proliferare di invii di piccoli quantitativi di merce contraffatta direttamente all’utente finale. Era dunque necessario apportare alcuni miglioramenti alla normativa che prevede la tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali.

In passato, infatti, il blocco delle piccole spedizioni alla frontiera era soggetto a una procedura estremamente gravosa, sproporzionata rispetto all’effettiva quantità di merce contraffatta. In particolare, la distruzione delle merci avveniva solo in seguito all’avvio di un procedimento giudiziale finalizzato ad accertare la violazione di un diritto di proprietà intellettuale, con conseguenti oneri a carico del richiedente della tutela in termini di tempo e costi.

Ebbene, il Regolamento (UE) n. 608/2013 è stato emanato allo scopo di semplificare tale procedura: ora in Unione Europea le autorità doganali potranno procedere alla distruzione automatica dei prodotti oggetto di piccole spedizioni e sospettati di essere contraffatti, previa notifica al dichiarante o detentore delle merci stesse, il quale avrà 10 giorni lavorativi per opporsi alla distruzione.

Con il termine “piccola spedizione” si intendono le spedizioni postali o a mezzo corriere che comprendono tre unità di prodotto ovvero che hanno un peso inferiore a 2 kg.
Su richiesta delle autorità doganali, i costi della distruzione saranno a carico del titolare del diritto di proprietà industriale. Quest’ultimo, infatti, deve presentare una domanda di protezione doganale dei propri prodotti, con la quale richiede per esplicito il ricorso alla procedura in questione e accetta di coprire le spese legate alla distruzione delle merci contraffatte.

Occorre, tuttavia, segnalare che attualmente la procedura che autorizza la distruzione automatica delle merci oggetto di piccole spedizioni non viene applicata dalle autorità doganali italiane, in quanto incompatibile con il sistema processuale penalistico nazionale che non consente la distruzione immediata prima di avere accertato la violazione del diritto (v. Circolare n. 24/D dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 30 dicembre 2013).
Al momento, pertanto, in presenza di merci sospettate di essere contraffatte, i funzionari doganali italiani sono tenuti a comunicare alla Procura la notizia di reato ai sensi dell’articolo 347 del codice di procedura penale, dando così avvio alle indagini preliminari.

Un’ultima nota: a partire dal 1. luglio 2014 i titolari di diritti di proprietà intellettuale che intendono chiedere una protezione doganale dei propri prodotti saranno tenuti a presentare on-line la relativa domanda di intervento.”

(tratto da “Italia Oggi” di Venerdì 21 febbraio 2014)