Sgravi fiscali marchi: potenziamento Patent Box

Ormai è noto che con il disegno di legge di stabilità, il Governo ha introdotto un regime di tassazione agevolata su base opzionale dei redditi derivanti dall’utilizzo di alcune tipologie di beni immateriali, in particolare brevetti e marchi d’impresa funzionalmente equivalenti ai brevetti, oltre a processi, formule e informazioni giuridicamente tutelabili.

Ora il rafforzamento del regime estenderà il beneficio fiscale all’utilizzo di tutte le tipologie di marchio e in quei casi in cui l’impresa utilizzi il bene immateriale attraverso operazioni infragruppo (es. tra controllata e controllante).
L’esclusione del reddito complessivo è del 30% nel primo periodo d’imposta (2015), del 40% nel secondo e del 50% nei successivi 3. Da qui l’obiezione sollevata: un quinquennio potrebbe non essere sufficiente a fronte di investimenti di lungo periodo come ad esempio i brevetti.
Per quanto concerne invece la quota di reddito e del valore di produzione oggetto dell’agevolazione, si specifica che essa è definita in base al rapporto tra costi R&S del bene immateriale e i suoi costi di produzione.
Una volta a regime l’agevolazione consentirà di beneficiare dell’applicazione dell’imposta sul reddito con un’aliquota del 13,75% sui redditi da beni immateriali.